Menu

Edson Luli | "I don't know. Let's see!" - 3D virtual exhibition by Prometeo Gallery Ida Pisani Milan/Lucca

Edson Luli | "I don't know. Let's see!"

Do, 04/16/2020So, 05/03/2020

curated by:

(english version below)

Prometeo Gallery è lieta di annunciare “I don't know. Let's see!“ la prima mostra online dell'artista Edson Luli (Shkoder, Albania, 1989).

La mostra sarà visitabile online dal 16 aprile al 3 maggio, 2020

Nella nostra società iper-moderna, che culmina con l’informatizzazione della vita, il sistema sociale interviene in maniera sempre più massiccia e pervasiva nei processi della tradizione culturale e dell’integrazione. Di fatto, viviamo oggi in una condizione di massa crescente di conoscenze che sono accelerate nella loro acquisizione e rimozione, senza un effettivo radicamento socio-culturale.

Come possiamo dunque essere consapevoli del processo temporale in cui nascono percezioni, astrazioni, concetti e modelli mentali? Sapere può essere una questione di tempismo.
Come possiamo valutare la nostra vita interiore? Di cosa si tratta? Come ci comportiamo? Gli standard delle valutazioni, che valgono per tutte le scienze come per tutti i nostri affari, sono la prevedibilità e la sperimentazione.

Alcuni di questi standard non possono essere evitati: siamo nati in un insieme di valori. Ecco perché disponiamo di un insieme di conoscenze di cui siamo consapevoli e che siamo in grado di comprendere, che abbiamo ricevuto dalla società e che usiamo quotidianamente. Il problema dell'educazione è un problema su cui ci siamo ingannati fin dagli esordi dell'umanità. Dal momento in cui nasce un bambino viene educato. I fattori neuro-semantici sono all'opera, e in particolare le reazioni neuro-linguistiche in quanto gli ambienti umani sono quelli verbali. Ed è in questi ambienti che assumiamo anche un altro insieme di conoscenze di cui siamo consapevoli pur senza comprenderle. L’organismo, che impara come un insieme, sa che l’ignoranza va bene, ma la falsa conoscenza lo rende infelice. E poi, forse paradossalmente, ciò che noi chiamiamo universo, così come le ragioni che noi avanziamo in risposta all’esistenza e alla non esistenza di ogni cosa, è un insieme di idee così astratte da non essere percepibili.

Del resto la prevedibilità implica fattori di sanità mentale. Ci salva dallo shock della sorpresa. E niente è più difficile che scoprire l’ovvio. Ecco perché finiamo per affidarci a quell’insieme di fattori che esistono come cause e che possono avere una molteplicità di effetti, che a loro volta diventano nuove cause, da cui emerge - quasi inevitabilmente - un ambiente immensamente complesso in cui l’ordine naturale, che si basa su relazioni asimmetriche, pervade e alimenta la dimensione socio-culturale. Il sistema nervoso è il risultato dell'impatto dell’ambiente.

La nostra esistenza sembra potersi intendere come un universo infinito di influenze dove tutto, intorno a noi, è stato progettato per distrarci dai problemi reali. È come se la cultura della società contemporanea avesse creato la necessità di cercare sempre un senso, un significato, un valore da aggiungere a tutto ciò che appare davanti ai nostri sensi. Ecco perché il linguaggio ci si offre come un mezzo orientativo. Così possiamo distinguere le parole dai rumori. E possiamo usare le parole come simboli, non come segnali. Rischiamo di saltare per aria anche a causa di parole che non ci piacciono, perché abbiamo reazioni simboliche per ogni affare che ci riguardi.

È possibile ripulire i nostri casini umani con metodo scientifico? Questa è una questione di indagine sui fatti, non di speculazione. Dio perdona i nostri peccati, ma il nostro sistema nervoso no.

english version:

Prometeo Gallery is pleased to announce "I don't know. Let's see!" the first online exhibition of the artist Edson Luli (Shkoder, Albania, 1989).

The exhibition will be available online from April 16 to May 3, 2020.

In our hyper-modern society, which culminates in the computerisation of life, the social system intervenes in an increasingly massive and pervasive way in the processes of cultural tradition and integration. In fact, we live today in a condition of growing masses of knowledge that are accelerated in their acquisition and removal, without an effective socio-cultural rooting.

So how can we be aware of the temporal process in which perceptions, abstractions, concepts and mental models are born? Knowing can be a matter of timing.
How can we evaluate our inner life? What is it all about? How do we behave? The standards of evaluation, which apply to all sciences as to all our affairs, are predictability and experimentation.

Some of these standards cannot be avoided: we are born in a set of values. That is why we have a set of knowledge that we are aware of and able to understand, that we have received from society and that we use on a daily basis. The problem of education is a problem on which we have been deceived since the beginning of humankind. From the moment a child is born he/she is educated. Neuro-semantic factors are at work, and in particular neuro-linguistic reactions as human environments are verbal. And it is in these environments that we also assume another set of knowledge of which we are aware without understanding it. The organism, which learns as a whole, knows that ignorance is fine, but false knowledge makes it unhappy. And then, perhaps paradoxically, what we call the universe, as well as the reasons we advance in response to the existence and non-existence of everything, is a set of ideas so abstract that they are not perceptible.

After all, predictability implies factors of sanity. It saves us from the shock of surprise. And nothing is more difficult than discovering the obvious. This is why we end up relying on that set of factors that exist as causes and that can have a multiplicity of effects, which in turn become new causes, from which emerges - almost inevitably - an immensely complex environment in which the natural order, based on asymmetrical relations, pervades and nourishes the socio-cultural dimension. The nervous system is the result of the impact of the environment.

Our existence seems to be an infinite universe of influences where everything around us is designed to distract us from real problems. It is as if the culture of contemporary society has created the need to always seek a meaning, a value to add to everything that appears before our senses. This is why language offers itself to us as a means of orientation. So we can distinguish words from noises. And we can use words as symbols, not as signals. We also risk blowing up because of words we don't like, because we have symbolic reactions for every affair that concerns us.

Is it possible to clear our human messes by scientific method? This is a question of the investigation of facts, not speculation. God may forgive your sins but your nervous system won't.

weitere Ausstellungen von Prometeo Gallery Ida Pisani Milan/Lucca

Prometeo Gallery Ida Pisani Milan/Lucca

Erre Erre, Rosanna Rossi

18.06.202018.07.2020

Prometeo Gallery Ida Pisani Milan/Lucca

Giuseppe Buzzotta | Di creste e ventri

16.04.202003.05.2020

Prometeo Gallery Ida Pisani Milan/Lucca

Fabrizio Cotognini | Guardati intorno, riesci a vedere?

06.05.202025.05.2020

Prometeo Gallery Ida Pisani Milan/Lucca

Ruben Montini | Le paure condivise

02.04.202011.04.2020

Do you like the exhibition?

Cookies help us to provide certain features and services on our website. By using the website, you agree that we use cookies. Privacy policy