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Grammatiche Terrestri - 3D virtual exhibition by MYMICROGALLERY VIRTUAL

Grammatiche Terrestri

Do, 11/10/2022Do, 12/08/2022

curated by:

MURIELLE ARGOUD, STEPHANIE CHAMBERS FRANCES CLARKE, BONNIE EISEN, GRAZIA GABBINI, AKSHITA GANDHI, LATANA, MAURIZIO PINI, KAREN SCHORY, MARCELLO SESTITO, VINCENZO TORCELLO

MyMicroGallery Virtual è lieta di presentare la mostra collettiva “Grammatiche Terrestri” a cui partecipano undici artisti: Murielle Argoud (FR), Stephanie Chambers( US) Frances Clarke (UK), Bonnie Eisen, (US), Grazia Gabbini (Italy) Akshita Gandhi (India) Latana (US/Singapore) Maurizio Pini (Italy) Karen Schory(US) Marcello Sestito (Italy) Vincenzo Torcello (Italy). In mostra opere fotografiche, collages, pittura e installazione che scandiscono un percorso di mappe narrative in cui ogni artista si relaziona con il tema della Terra muovendosi tra scienza ed enigma, algoritmo e spontaneità.
Le foto aeree e le immagini procurate attraverso le sonde spaziali, ci presentano la superficie terrestre e le impronte umane che la connotano come una realtà oggettiva, che esiste e vive al di fuori dell’individuo. Questa è la grammatica razionalista , che definisce la geografia convenzionale e che vuole essere una parte fondamentale delle conoscenze su cui è basata la nostra vita. C'è però un altro modo di rappresentare la superficie terrestre, che è quello dell’arte in cui la sacralità dei luoghi, fisici e psichici, è considerata come parte della nostra esperienza profonda e della nostra percezione del mondo. Questa è la geografia umanistica, che pone l'individuo nelle sue condizioni esistenziali, al centro della rappresentazione, e considera i luoghi nei termini in cui entrano a far parte della sfera emozionale e spirituale.
La mostra mette a confronto diversi modi espressivi per territori emotivamente percepiti approdando ad affrontare temi fondamentali, dalla città alla rete urbana, dal paesaggio al concetto di confine, all’esperienza di esseri umani abitanti del Pianeta Terra. Così come ogni grammatica sottintende etimologicamente la téchne, ossia "arte (o tecnica) della scrittura” , la grammatica terrestre assunta dalla comunicazione creativa va oltre la visione ordinaria delle cose, ha bisogno di essere nutrita dallo scambio tra entità dello stesso ciclo organico che si riconoscono come parte del tutto. Attraverso tale comprensione è possibile leggere il mondo che ci circonda come un libro densissimo di segni a volte incomprensibili, mai però casuali.
Tutti gli elementi della natura comunicano tra loro e niente è separato, solo a noi esseri umani le cose appaiono divise, in realtà sono tutte concatenate come parti di un unico corpo. Abbiamo segnato la superficie terrestre con confini spaziali marcati che hanno prodotto gravi disuguaglianze fa nazioni regioni e classi ed etnie, spolpato e colonizzato territori sottolineando le differenze piuttosto che i valori che ci possono unire. La grammatica terrestre, opera creativa dell’uomo, mira a colmare la distanza tra cultura e natura, poiché è impossibile pensare alle due cose come entità separate. Gli artisti, come architetti del paesaggio dell’anima, intessono reti fisiche e virtuali, trascendendo i confini del visibile.
C’è dunque una grammatica, una legge , una regola, che struttura il mondo fisico (e non fisico) che ci circonda, così come c’è una sintassi, una comunicazione impressa dall’essere umano che rinnova il presente con il suo operare, creando sempre nuovi palinsesti. La grammatica terrestre è la lingua della natura-cultura con i suoi codici tutti perfettamente interconnessi che compongono lo spazio geografico, biologico e psichico. Per espandere il pensiero ed evolverci dovremmo fare nostro il regale messaggio del maestro Joseph Beuys: “l’uomo e la natura con l’animo riunito costruiranno un nuovo mondo”. (S. C.)

La mostra sarà visibile dal 16 novembre all’8 dicembre 2022
su app. Per informazioni: T. +39 338 4305675
stefaniacarrozzini@gmail.com

Dal 16 Novembre all’8 Dicembre 2022

MyMicroGallery
Via Giovanni Boccaccio 24
20123 Milano
www.mymicrogallery.com
Opening Reception: mercoledì 16 novembre 18.30 – 20.30

MyMicroGallery is pleased to present the international group exhibition "Grammatiche Terrestri" in which eleven artists participate: Murielle Argoud (FR), Stephanie Chambers (US) Frances Clarke (UK), Bonnie Eisen, (US), Grazia Gabbini (Italy) Akshita Gandhi ( India) Latana (US / Singapore) Maurizio Pini (Italy) Karen Schory (US) Marcello Sestito (Italy) Vincenzo Torcello (Italy). On display are: photography, collages, paintings and installations that mark a path of narrative maps in which each artist relates to the theme of the Earth, moving between science and enigma, algorithm and spontaneity.

Aerial photographs and images taken from space probes show us the Earth’s surface and the human footprint that characterises it, as an objective reality existing and living outside the individual. This is a rationalist grammar, defining conventional geography and which purports to be a fundamental part of the knowledge on which our life is based. There is, however, another way of representing the Earth’s surface: that of art, in which the sacredness of places, both physical and non-physical, is considered to be part of our profound experience and our perception of the world. This is a human grammar, which places the individual within his or her existential condition, at the centre of representation, and regards place in terms that belong to the language of emotions and the spirit.

The exhibition compares various different means of expression and “grammars”, addressing fundamental issues, from the city to urban networks, to the landscape, to the concept of border, to the experience of being a human being living on Planet Earth. All the elements of nature communicate with each other and nothing is separate; it is only to us human beings that things appear divided, in reality they are all linked together as parts of a single body. Just as every grammar etymologically implies the téchne, that is “art (or technique) of writing”, the terrestrial grammar used in creative communication goes beyond the ordinary way of seeing things. It needs to be nourished by the interchange of entities of the same organic cycle that recognise each other as part of the whole.

Understanding things in this way, it is possible to regard the world surrounding us as a very dense book of signs which are sometimes incomprehensible, but never random. All the elements of nature intercommunicate and nothing is separate. We have marked the earth's surface with spatial boundaries, physical demarcations that have produced serious inequalities between nations, regions and classes and ethnic groups, stripped and colonized territories, emphasising the differences rather than the values that can unite us. Terrestrial grammar, the creative work of human beings, aims to bridge the gap between culture and nature, since it is impossible to think of the two as separate entities.

Artists, as architects of the landscape of the soul, weave physical and virtual networks, transcending the boundaries of the visible. There is therefore a grammar, a law, a rule, which structures the physical (and non-physical) world that surrounds us, just as there is a syntax, a means of communication which is made by human beings .
Terrestrial grammar is the intrinsic language of the perfectly interconnected codes, of which geography, biology, the psychological and the spiritual are all composed.
To expand our thinking and evolve, we should make our own the royal message of master Joseph Beuys: “Human beings and nature with a united soul will build a new world.” (S.C.)

Curated by Stefania Carrozzini

November 16th - December 8th, 2022

MyMicroGallery
Via Giovanni Boccaccio 24
20123 Milano
www.mymicrogallery.com

Opening Reception: Wednesday, November 16th, 6.30 – 8.30 pm
Email: stefaniacarrozzini@gmail.com
T. + 39 3384305675 by appointment.

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